Football Manager 2017 – Ancora lui!

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Cover FM 2017 - edizione PC

Versione testata: PC – 17.1.3/17.2


Piattaforma di test: Intel Core i7 4770k, 16GB Ram, NVIDIA GeForce GTX 970, Windows 10 x64 Pro Anniversary

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Ormai da decenni esistono 3 appuntamenti fissi in autunno dedicati al calcio: FIFA, PES e Football Manager (fu Championship Manager/Scudetto). Se la battaglia fra i primi due prosegue senza sosta, Football Manager è rimasto l’unico titolo manageriale in grado di riproporsi anno dopo anno, distruggendo i vari titoli che hanno cercato di fargli concorrenza: è un’egemonia incredibile, costruita a partire da una base solidissima che è riconoscibile anche su titoli distanti 15 anni fra loro: un database dettagliato ed enorme, frutto della ricerca svolta da migliaia di ricercatori in giro per il mondo.

Screenshot da FM17 - scelta squadre

La scelta della squadra è sempre uguale a sé stessa.

Il vero avversario di Football Manager è Football Manager, un po’ come sembra accadere nel campionato italiano di questo anno con la Juventus. E non è un problema da poco, perché nell’era di internet e delle mod diventa difficile vendere un prodotto troppo simile a sé stesso: l’aggiornamento delle rose non è sicuramente sufficiente a convincere gli appassionati ad acquistare la nuova versione.

Motivazione

FM17 si mostra così con nuove animazioni ed effetti per la visualizzazione 3D, con l’aumento delle capacità decisionali dei calciatori nelle partite, ora più svegli e reattivi, e con la simulazione di feed social, per la verità piuttosto stantii e troppo spesso limitati a 3 “tweet” che costituiscono opinioni differenti (ma poco congrue e sicuramente ripetute) riguardo gli ultimi avvenimenti. Spiccano anche due nuove figure nello staff tecnico: il Match Analyst e il Preparatore Recupero Infortunati. Il primo può fornire alcuni dettagli in più sulle partite appena disputate e sui prossimi avversari: come sempre più spesso si può vedere in televisione, queste informazioni includono la heatmap delle azioni, così come l’evidenziazione di alcuni dati statistici (miglior combinazione di passaggi, errori decisivi e così via); il secondo è in grado di suggerirci quando e quanto utilizzare un giocatore al rientro da un infortunio, così da minimizzare il rischio di ricadute. E non dimentichiamoci neppure il tanto chiacchierato “simulatore di Brexit”, che può portare a futuri diversi e paralleli riguardanti le misure che verranno adottate dal governo inglese e dalla Football Association, l’organismo che è a capo del calcio d’oltremanica.

Da “vecchio appassionato”, risalente a Scudetto 3 – correva la stagione 1998/99 – e giocando FM 17 dapprima in beta e poi in versione completa, tutte queste cose sono scivolate in secondo piano rispetto ad altre modifiche meno evidenti e pubblicizzate ma ben più sostanziali: l’interfaccia più ordinata e rifinita, che dopo un inevitabile periodo di adattamento risulta sicuramente più rapida e logica da utilizzare; le trattative migliorate, che finalmente includono alcune opzioni ormai fondamentali e conosciute anche ai “non addetti ai lavori” come il prestito con obbligo di riscatto; si possono anche ricevere offerte di panchine da “accettare per l’anno prossimo”, con la squadra che ci ha cercati che andrà avanti con un traghettatore. Ah, ed i miglioramenti relativi al nostro allenatore digitale? No, non parlo del fattore estetico o dell’aspetto 3D, ma di facezie come poter finalmente impostare altre lingue conosciute senza mettere seconde nazionalità di sorta, o diverse quadre favorite invece di una soltanto.

Screenshot da FM17 - dettaglio giocatore

Fateli giocare ‘sti giovini, così creschino- 3 stagioni dopo andrà alla Juventus per 45M di euro.

Determinazione

Screenshot da FM17 - tattiche

Il 3-4-1-2 più inutile della storia, utilizzato solo 2 volte in stagione per via degli arrivi di gennaio.

Le premesse non mancano, ma come si gioca FM17? Diciamo… benino. Decisamente meglio di alcune scorse edizioni che al lancio erano francamente impresentabili, ma il motore di gioco, pur evidenziando le migliorie promesse, mantiene gelosamente anche alcuni difetti storici. Andiamo per gradi.

La classica partita comincia come al solito, selezionando quali campionati caricare, il livello di dettaglio della simulazione e la dimensione generale del database. Si giunge infine alla creazione del manager, ora ampliata con alcune nuove possibilità come il poter usare una propria foto per plasmare anche la versione 3D del nostro io (e i risultati sono da brividi… meglio farci due risate sopra!). L’editor ha anche alcune barre selezionabili per abbellirci o imbruttirci, in stile “Elder Scrolls” dei poveri, per spiegarla in modo semplice. E se pensate che gli uomini escano brutti, provate a vedere come l’editor riesca a tirar fuori un’allenatrice… tornando a noi, come già anticipato spiccano anche le nuove possibilità riguardo la lingua, le squadre preferite e il luogo di nascita, ma è arrivati alla scelta della propria esperienza che la parte da “gioco di ruolo“ assume in pieno il suo significato: quanto fatto da noi prima dell’inizio della partita influenza ovviamente il numero di punti che possiamo utilizzare per le abilità, dopodiché sta a noi distribuirli per creare il nostro alter ego nel modo che ci immaginiamo, o nel modo in cui vorremmo essere; dopodiché non resta che decidere con che squadra partire – c’è anche la magnifica squadra “disoccupato” – per dare il via alla partita.

Disciplina

Football Manager 2017 gestisce un gran numero di campionati in modo un po’ più sciolto del 2016, questo perché l’intero gioco è passato esclusivamente ai 64 bit, e sicuramente beneficia della maggior quantità di memoria assegnabile al suo processo; ciononostante non pensate di caricare 120.000 giocatori e vedere una partita rapida; in ogni caso sia che si scelga una squadra, sia che si parta disoccupati, prima o poi si dovrà necessariamente arrivare ad avere una panchina, pronti a lavorare.

Screenshot da FM17 - sunto della stagione

Le schermate riassuntive sono decisamente efficaci in questa edizione 2017.

FM – come da tradizione – simula più i compiti di un manager all’inglese che non quelli del classico allenatore italiano, e tutte le figure dello staff aggiunte negli anni permettono praticamente di giocare in quasi qualsiasi modo si voglia: si può lasciare la ricerca giocatori, offerte comprese, esclusivamente nelle mani del direttore sportivo o del responsabile sviluppo giovani; si può – al contrario – essere manager puri e delegare la responsabilità degli allenamenti e dei discorsi squadra al proprio vice, richiedere e ottenere consigli da valutare o respingere… e chi più ne ha più ne metta. In tutto questo FM17 è uguale a sé stesso, e purtroppo lo è anche in alcuni difetti congeniti della serie, come il lato di gestione finanziaria che necessita davvero di una rivisitazione, dopo anni di staticità. Stantie sono anche le interviste e le conversazioni, uguali a sé stesse da troppe edizioni, e il nuovo feed social non va ad aggiungere assolutamente nulla. Permane anche l’annosa questione degli infortuni, che benché non numerosi come in precedenza continuano a vedere una percentuale di lungodegenti assolutamente fuori media: tirando le somme alla prima stagione di prova, ben 3 giocatori hanno avuto infortuni sopra i 6 mesi, e altri 3 sopra i 2 mesi, un po’ troppo, e abbastanza da sperare in un ritiro estivo a Loreto, Lourdes, Medjugorje o dove preferite. Ah, ed i diritti ufficiali? Forse sono addirittura diminuiti, e permangono quelle orribili nazionali fatte di falsi giocatori (vedi la Germania). Ovviamente il difetto è facilissimamente risolvibile con le patch non ufficiali di pochi kb, visto che i giocatori reali sono tutti presenti.

Solo due cose distinguono la nuova versione di Football Manager: le già citate nuove opzioni per le offerte dei giocatori, e il fatto che le tattiche – benché identiche nella forma a quanto già visto su FM16 – vengono giocate su di un match engine che anche nella sua versione 2D ha beneficiato di miglioramenti decisionali e di fluidità, risultando più credibili ed in qualche modo organiche. Capiamoci, le imperfezioni ci sono, ma erano anni che Football Manager non aveva un match engine così rifinito prima delle patch di marzo.

Screenshot da FM17 - statistiche di squadra

Quando la squadra gira, so’ soddisfazioni.


Screenshot da FM17 - serie A!

Il Napoli andrà a vincere questo scudetto…

Giocato per un periodo di diverse stagioni, FM17 sembra offrire risultati lato IA nettamente più variabili di quanto eravamo abituati, ma questo non risulta per forza in credibilità. Ho assistito ad un campionato italiano che ha visto vincere nell’ordine Napoli, Inter e Sassuolo. Sì, il Sassuolo di Tata Martino, che la stagione successiva naviga al 14esimo posto – effetto Leicester? Sicuramente è stato seguito l’effetto mercato recente, visti i prezzi per cui si vendono i campioni o presunti tali: pagare 40-45 milioni un giovane di potenziale talento è praticamente normale, sempre che ve lo possiate permettere, così come lo è incassare oltre 100 milioni per un Dybala. Se non altro la comparsa di nuovi giocatori sembra essere gestita un poco meglio, con un numero di potenziali fuoriclasse più coerente con quanto accade nella realtà, e con l’abilità di tanti giocatori che segue perfettamente il grafico a campana tipicamente usato per misurare l’abilità media delle persone nel fare un determinato compito: tanti buoni giocatori, un discreto numero di ottimi prospetti, pochi campioni e pochissimi fuoriclasse.

Se volete giocare un Football Manager e non conoscete la serie o siete rimasti parecchie stagioni indietro, sicuramente FM17 è la versione che fa per voi. È il miglior capitolo recente della serie, ma quanto valga (in euro) l’aggiornamento da FM16 sta a voi deciderlo. In ogni caso giocandolo non rimarrete delusi, e sarà difficile tornare indietro di una o due versioni.

Pro

  • Match Engine più coerente e organico.
  • Le opzioni di creazione dell'allenatore sono migliorate.
  • È forse il manageriale sportivo più completo in assoluto.
  • Interfaccia rifinita.

Contro

  • Economia stantia.
  • Interviste, stampa, feed social: peggio che stantii.
  • Sarebbe FM 16.5 con roster aggiornati
8

Ottimo

Onnivoro di tecnologia, spera ancora che la passione porti risultati - con risultati ancora troppo altalenanti!

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