In questo mese di gennaio ho avuto modo di provare le demo di Resident Evil 2 e di Anthem, nel weekend “VIP”. Capcom ha scelto di lanciare una demo scaricabile da tutti, e limitata “solo” da un timer: 30 minuti (ingame, il menù principale non conta!) per esplorare gli scurissimi corridoi della centrale di polizia di Racoon City, ed apprezzare quanto RE2 Remake sia differente dal titolo originale pubblicato su PlayStation, ma non in senso negativo.

L’atmosfera horror è perfettamente riproposta in salsa moderna, così come la scarsità di armi, munizioni e oggetti utili. Ci sono stati diversi aggiornamenti in fatto di “Quality of Life”, ma inserirti in  modo davvero intelligente; la prima cosa che viene in mente? La mappa dell’area, che si completa esplorando o trovando una pianta del luogo, e che riporta i punti di interesse incontrati e a cui si dovrà fare ritorno più avanti. Impressionanti le animazioni: il lato tecnico del gioco è di livello eccellente, ma davvero, le animazioni sono di livello sopraffino, specialmente il movimento degli zombie; fra l’altro il porting PC mostra tantissime opzioni grafiche, argomento non scontato data l’origine nipponica del titolo, sebbene Capcom sia tra le software house migliori da questo punto di vista.
La cosa più interessante di questo remake? Secondo me la sua rara capacità di avvicinare sia i vecchi fan della saga, sia i neofiti della serie. Giocare Resident Evil 1 prima di affrontare le avventure di Leon & Claire è comunque raccomandato!

  • Screenshot di Anthem
  • Screenshot di RE2 (2019)

Volare…

Anthem è ovviamente un discorso diverso. Il prossimo weekend si terrà una beta pubblica, mentre il fine settimana appena trascorso ha proposto una demo “chiusa” a chi ha prenotato il gioco e a chi, come il sottoscritto, si era iscritto fra i primi alla newsletter. (Quindi sì, ho potuto provare il tutto senza aver preordinato!).

La demo di Anthem è decisamente più ampia nei tempi, ma le missioni giocabili erano ovviamente limitate; il fatto che BioWare affermi che molte delle esperienze della demo sono differenti da quello che si troverà nel gioco finale rende ancora più difficile avere un’opinione concreta su questo MMOTPS.

Diciamo che il primo impatto non è buono: nel primo avamposto in cui ci si trova si percepisce un senso di staticità incredibile, e i movimenti del proprio personaggio sembrano lenti e “oleosi”. Entrando in missione le cose cambiano per fortuna, e anzi sono rimasto sorpreso di come BioWare sia riuscita a ricreare meccaniche di combattimento funzionali, vista la mancanza di pedigree relativa a questo genere. Certo c’è da migliorare, ma la velocità sembra essere ben bilanciata, i controlli risultano reattivi e la difficoltà di avere un asse in più di cui tener conto (si vola!) è tenuta a bada. Al momento Anthem si lascia giocare meglio col pad, ma per mouse e tastiera sono in arrivo importanti novità. Immagino e spero che il giocare dall’inizio – nella demo si parte già a livello 10 – sia di aiuto in questo senso.

Che altro dire? Resident Evil 2 mi ha convinto in pieno, Anthem meno, ma col beneficio del dubbio data la build arcaica proposta da BioWare per questo VIP weekend. Unico consiglio se proverete la demo pubblica fra qualche giorno: cercate di giocare con un amico!